La musica non è un dettaglio.
In un film o in un cortometraggio regge l’emozione, guida il ritmo e spesso salva scene deboli.

Nel 2025 trovare musica per video è più facile di prima.
Sceglierla bene, no.

Qui trovi le opzioni reali, aggiornate, con pro e contro chiari.

Prima di tutto: che tipo di musica ti serve davvero?

Prima di cercare brani, chiarisci questo:

  • è un corto narrativo o un video commerciale?

  • serve musica protagonista o di supporto?

  • andrà su festival, social, ADV, TV?

Queste risposte cambiano tutto: budget, licenze, piattaforma.

Trovare la giusta musica per il tuo cortometraggio può essere un compito difficile, ma ci sono molte risorse disponibili online per aiutarti a trovare la musica perfetta per il tuo video. Ecco alcuni suggerimenti su come trovare la giusta musica per il tuo cortometraggio.

  • Scegli il genere giusto → versione breve, orientata a mood e storytelling

  • Risorse online → con siti nuovi + classici (non solo stock)

  • Collaborare con un compositore → valorizzata, non romantica

  • Musica royalty-free → chiarendo limiti reali (algoritmi, riconoscibilità)

Librerie musicali professionali (royalty-free)

Sono la scelta più comune. Veloci, legali, affidabili.

Artlist

Ottima qualità. Licenza semplice.
Molto usata per corti, doc, ADV.

Pro: musica forte, curata
Contro: molto usata, rischio “già sentita”

Epidemic Sound

Perfetta per YouTube e social.

Pro: zero problemi di copyright
Contro: meno adatta a cinema e festival

PremiumBeat

Livello alto, molto cinematografica.

Pro: sound professionale
Contro: costo a traccia

Musicbed

Scelta top per film indipendenti.

Pro: artisti veri, forte identità
Contro: prezzi più alti, licensing da capire bene

Piattaforme emergenti (2024–2025)

Qui si muove il mercato adesso.

Uppbeat

Interessante per creator e micro-produzioni.

Pro: piano free + premium
Contro: catalogo meno profondo

Adobe Stock Audio

Integrata con Premiere e After Effects.

Pro: workflow veloce
Contro: musica spesso neutra

AI e musica per video: usarla o no?

Nel 2025 è impossibile ignorarla.

Mubert

Musica generativa per video e ADV.

Quando usarla:

  • mood temporanei

  • demo

  • contenuti rapidi

Quando evitarla:

  • corti narrativi

  • festival

  • progetti con identità forte

👉 L’AI è un assistente, non un compositore emotivo.

Collaborare con un compositore (scelta intelligente)

Se il progetto lo merita, è la strada migliore.

Vantaggi reali:

  • musica su misura

  • controllo totale su emozione e timing

  • zero problemi di licenze

Svantaggi:

  • tempi

  • budget

  • serve saper comunicare bene il progetto

Molti corti crescono di livello solo grazie alla musica originale.

Attenzione alle licenze (errore comune)

Controlla sempre:

  • uso festival

  • uso ADV

  • uso social

  • durata nel tempo

“Royalty-free” non vuol dire “faccio quello che voglio”.